Crisi e gestione dei debiti · Caso reale
Studio dentistico in crisi: gestione dei debiti e cessione
Una società con due studi · Nord Italia · Percorso di circa 30 mesi
Una società con due studi dentistici affronta debiti e difficoltà decisionali tra i soci. Il percorso parte dalla ricostruzione dei conti e dal confronto con i creditori, fino alla cessione delle attività e alla chiusura ordinata delle posizioni.

30 mesi
circa, dalla prima chiamata alla chiusura
≈ 1 milione €
incassato dalla vendita delle due attività
60%
del dovuto pagato ai fornitori negli accordi a stralcio
Due studi dentistici e una situazione di debito da chiarire
Una società gestisce due studi in città diverse e ha circa 200 mila euro di debiti tra fornitori, rate e leasing.
Le difficoltà riguardano anche la governance: i soci non riescono a individuare una direzione condivisa. Prima di scegliere una soluzione occorre ricostruire la situazione e fermare gli sprechi più evidenti.
Gestione dei debiti e preparazione dell’uscita
Ricostruire debiti e scadenze
Mappatura dei debiti, delle scadenze e delle condizioni di pagamento. È il punto di partenza per impostare trattative basate sulla situazione effettiva.
Intervenire su costi e cassa
Riduzione degli sprechi e interventi commerciali e di marketing per sostenere il flusso di pazienti e gli incassi.
Confrontarsi con creditori e soci
Revisione delle condizioni con banche e fornitori e definizione di piani di rientro. Quando emerge che le difficoltà decisionali restano, viene riconsiderato l’obiettivo del percorso.
Costruire l’uscita
Ricerca di un acquirente per le due attività e accompagnamento della vendita. La liquidità consente di chiudere alcune posizioni; altre vengono definite con accordi o trasferite.
La cessione delle attività e la chiusura delle posizioni
Il percorso si conclude in circa due anni e mezzo. La vendita delle due attività genera un incasso complessivo di circa un milione di euro.
I debiti verso i fornitori vengono chiusi con accordi a stralcio pagando il 60% del dovuto. Questa percentuale riguarda i fornitori coinvolti, non la totalità dei debiti.
Al termine del percorso, ciascun socio esce dall’operazione con un avanzo di circa 130 mila euro. Le posizioni vengono chiuse, pagate o trasferite nell’ambito del percorso concordato.
Cosa ha fatto la differenza
Il risultato utile non è sempre continuare a crescere. A volte significa riconoscere che l’obiettivo va cambiato e costruire un’uscita ordinata.
I casi sono raccontati in forma anonima per tutelare la riservatezza dei clienti. I dati descrivono il singolo percorso e non costituiscono una promessa di risultati per altri studi.
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